lunedì 7 novembre 2016

"Alfonsina e la bici", Têtes de Bois

Tra i tanti omaggi ad Alfonsina Strada e alla sua straordinaria storia di ciclista spicca quello in musica dei Têtes de Bois, "Alfonsina e la bici".
Il delizioso video della canzone – ambientato in una vecchia bottega che richiama alla memoria la ciclofficina che Alfonsina Strada aveva aperto a Milano in via Varesina a fine carriera – ha come interprete d'eccezione Margherita Hack, grande appassionata delle due ruote, alle prese con catene, olio, cerchioni, pedali e fiamma ossidrica. 

Strastorie a BookCity Milano. 
 
 

Alfonsina Strada, il diavolo in gonnella

Soprannominata "il diavolo in gonnella" e "la regina della pedivella", Alfonsina Morini Strada, pioniera del ciclismo femminile italiano, ha gareggiato con Costante Girardengo al Giro di Lombardia del 1917 ed è passata alla storia per la sua partecipazione al Giro d'Italia nel 1924. Chissà che in StraStorie a BookCity Milano non ci sia un posto anche per lei...

Alfonsina Strada

Alfonsina Strada al lavoro nella sua officina.

La bicicletta di Alfonsina Strada, Museo dei Campionissimi, Novi Ligure

domenica 6 novembre 2016

"Quella sera al Vel d'Hiver"

Costante Girardengo e Sante Pollastro non sono stati solo protagonisti di canzoni e libri. "Quella sera al Vel d'Hiver", uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Massimo Poggio, Gualtiero Burzi e Davide Iacopini, con le scenografie di Riccardo Guasco, porta in scena l'episodio cruciale del loro incontro nel 1925 a Parigi, al Vélodrome d'Hiver.


sabato 5 novembre 2016

I libri sul bandito e il campione

Ai destini in qualche modo intrecciati di Costante Girardengo e Sante Pollastro Marco Ventura ha dedicato “Il campione e il bandito” (Il Saggiatore 2006), biografia romanzata delle due figure ispiratrici di StraStorie a BookCity Milano.
Le vite e le avventure, sportive e criminali, di Girardengo e Pollastri sono al centro anche di diversi altri libri. Ecco alcune indicazioni bibliografiche:

Giovanni Luigi Brignoli, “Le confessioni di Pollastro. L’ultimo bandito gentiluomo”, Casa editrice Vulcano 1995

Massimo Novelli, “Cavalieri del nulla. Renzo Novatore, poeta. 
Sante Pollastro, bandito”, Galzerano editore 1998

Gian Domenico Zucca u stuk, “Sante Pollastro. Il bandito in bicicletta”, I Grafismi Boccassi 2003

Marco Pastonesi (a cura di), “Girardengo”, Ediciclo 2005

Luigi Balocchi, “Il diavolo custode”, Meridiano Zero 2007

Massimo Novelli, “La furibonda anarchia. Vite di Renzo Novatore, poeta e Sante Pollastro, bandito”, Araba Fenice 2007

Pino Cacucci, “Nessuno può portarti un fiore”, Feltrinelli 2012

Paolo Bottiroli, “Girardengo. Il Campionissimo”, Italica Edizioni 2013



venerdì 4 novembre 2016

Sante Pollastro in versi secondo Gino Cervi

Il secondo ritratto in versi di Gino Cervi, protagonista con Matteo Speroni di StraStorie a BookCity Milano – online e al Laboratorio Formentini il 18, 19 e 20 novembre alle ore 18 –, è dedicato all'inafferrabile bandito in bicicletta.

Mi chiamo Pollastro,
bandito di strada,
dei carabinieri
io son la sciarada.

Pistola alla mano
nell'altra il manubrio
dei poliziotti
mi prendo ludibrio.

Il mio amico Costante
dice sono balengo.
Non ne sono sicuro:
però lui è Girardengo.


"Pollastro, illustrazione di Riccardo Guasco


mercoledì 2 novembre 2016

Pollastro e i treni

I binari che portano allo scalo di San Bovo e, sullo sfondo, Novi Ligure. È da queste parti che più di un secolo fa, ancora bambino, Sante Pollastro assaltava i treni merci in corsa e, insieme ai suoi compagni di strada del poverissimo Borgo delle Lavandaie, svuotava i vagoni portando via tutto quello che poteva essere mangiato o rivenduto. Fu così che ebbe inizio la sua leggendaria vita da bandito, da cui Matteo Speroni prenderà spunto per il suo incipit a StraStorie per BookCity Milano.


martedì 1 novembre 2016

La copertina della "Domenica del Corriere" dedicata al Giro d'Italia del 1926

Nel prestigioso palmarès di Girardengo, protagonista insieme a Sante Pollastri di StraStorie, spiccano sei vittorie alla Milano-Sanremo. All'edizione che ha visto il quinto successo del Campionissimo è dedicata la copertina della Domenica del Corriere del 4 aprile 1926, illustrata da Achille Beltrame.